Medaglie Rosa

A proposito di fatica, come non essere orgogliose dei successi mondiali delle nostre atlete, che con il loro duro lavoro e la determinazione che contraddistingue noi donne, hanno portato il nuoto italiano là dove non era mai arrivato prima.

Medaglie d’oro, d’argento e di bronzo che per noi italiani, abituati a vedere sul podio ben altre bandiere, hanno un valore inestimabile. Queste campionesse non hanno solo vinto delle gare importanti ma hanno restituito all’Italia il prestigio e l’orgoglio.

Non ci sono parole da aggiungere per commentare i record stabiliti e infranti da Federica Pellegrini, né per la sintonia, quasi celestiale, rivelata nei tuffi di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè così come non ce ne sono per descrivere la grinta dimostrata da Federica Vitale per accaparrarsi un bronzo, che ha quasi lo stesso sapore dell’oro. E non finisce qui, ieri con Alessia Filippi altri successi tutti al femminile, tutti straordinari, tutti inattesi.

In un mondo in cui è l’uomo che per antonomasia porta a casa i trofei e i successi sportivi, simboli neanche troppo celati di una virilità ostentata, questa vittoria rosa rappresenta una svolta epocale.

I tempi cambiano, i ruoli si ridefiniscono e le donne per ora sembrano sapere molto bene che ruolo intendano rivestire in questa società che cambia.


Informazioni articolo