Un matrimonio da favola

Ragazze…sono appena tornata da un sogno!

Purtroppo il rientro al alvoro e l’impatto con la quotidianità è stato duro ma ne valeva la pena per tutto quanto di stupendo c’è stato prima. Iniziamo dal matrimonio: il giorno prima davano pioggia sicura e io ormai mi ero già rassegnata ad un’orribile entrata in Chiesa con tanto d’ombrello…e invece sono stata graziata! Sole tutto il giorno tranne che per una mezzoretta.. un miracolo!

Devo dire che non ci si rende conto di niente il giorno del proprio Matrimonio: alla’arrivo in Chiesa ero agitatissima e lui lo era ancora più di me. Tutti che guardano te e tu, che non ti sei mai sposata, continui a domandarti se stai facendo le cose nel modo giusto.

La celebrazione è stata bella, molto personale e allegra, resa ulteriormente divertente da alcuni intoppi dovuti all’emozione…poi le nostre voci spezzate dall’emozione al momento delle promesse hanno fatto commuovere tutti.

Il banchetto poi è stato fantastico: era una festa, non un matrimonio ed è andata avanti dalle 13.00 fino a mezzanotte..tra piatti prelibati, balli scatenati, taglio della torta, lancio del bouquet e della giarretteria! Di quest’ultima usanza non ero a conoscenza: lo sposo toglie la giarrettiera alla sposa con i denti e poi la lancia agli amici…poi funziona come il bouquet per le donne!

A mezzanotte, stravolti (dall’aver salutato una quantità mai vista prima di parenti e amici tutti insieme) e con un gran mal di piedi ma tanto tanto felici, siamo andati a dormire per la prima volta nella nostra casa nuova…che è stato il coronomento di un giorno perfetto. Non è mancato neanche lo scherzo (a cui io mi ero opposta fermamente!): prima di andare a casa gli amici ci hanno detto di stare attenti ad entrare in casa per lo scherzo che ci avevano preparato e di chiamarli se avessimo avuto bisogno… lo scherzo è stato che non c’era nessuno scherzo…e noi ci abbiamo messo un po’ prima di capirlo!

Ma il meglio deve ancora arrivare…il lunedì siamo partiti per la luna di miele, destinazione: MAURITIUS!

Ma questa è un’altra storia…e ve la racconto nella prossima puntata!


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